Chi sono

Mi chiamo Stefano Santarsiere e sono uno scrittore. Amo le storie e i protagonisti che difendono ciò che hanno di più prezioso. Senza qualcosa per cui lottare, nella vita come nei libri, mi annoio presto.

È per questo che Charles Fort mi piace così tanto: non ha paura di buttarsi, di proteggere le persone a cui tiene, di spingersi negli angoli più remoti del mondo per scoprire la verità. Come me, scrive anche lui, sebbene non sia altrettanto prolifico e non abbia ancora imboccato la dissestata via della narrativa.

È per questo, invece, che Lucio Lobello è stato così interessante come protagonista: squattrinato, tossicodipendente, ludopatico, è un povero diavolo che pensa di esserlo sul serio. Il diavolo, intendo. Forse questa convinzione è un effetto collaterale della droga anfetaminica che assume, ma chi può dirlo?

Prima di conoscere entrambi ero, probabilmente, più equilibrato, mentre ora mi divido tra avventure ai confini del mondo, ma senza pirati, omicidi rituali nella Val d’Agri, il cuore petrolifero della Basilicata, e una figlia che ogni notte mi tiene sveglio per scrivere. I miei ultimi romanzi, tutti pubblicati da Newton Compton, sono La mappa della città morta, I guardiani dell’isola perduta e Il mistero della reliquia dimenticata.

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Oltre la carta

Anche se la mia prima passione è scrivere, ci sono molte cose che mi interessano e mi affascinano, e quando si presenta l’occasione accetto volentieri di sperimentare. Con questo spirito mi sono messo alla prova come regista, dirigendo i due cortometraggi Scaffale 27 (2012) e Segreti (2013).

Scaffale 27

Il film, che ha vinto il contest Complete Your Fiction 2012, racconta come non si possa cancellare il passato, se è fatto di carne e sangue. Un vecchio si muove tra le corsie di un supermercato lasciando strani oggetti fra i prodotti in esposizione. Il mistero alimenta la curiosità di Marco, l’addetto alla vigilanza, fino a condurlo a una scomoda verità.
Guarda il corto su YouTube.

Segreti

È una storia al femminile in cui Anna, in crisi coniugale, cerca di convincere le figlie a presenziare alla cena organizzata per il ritorno del marito. Un racconto sull’affetto famigliare dove, tra segreti e senso di protezione, tre donne si scopriranno più unite che mai.
Guarda il corto su YouTube.

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A case solved by Sherlock & Watson, 2018, The Sign of the Two